Le donne rappresentano circa la metà della popolazione mondiale, ma la loro presenza nella ricerca clinica non è proporzionata alla diffusione delle diverse patologie nella popolazione femminile. Secondo una recente analisi pubblicata su Nature Communications, negli studi clinici relativi a patologie non sesso-specifiche le donne risultano sottorappresentate nel 33,5% dei casi, con particolari criticità in alcune aree, tra cui la cardiologia.
Per contribuire a colmare questo divario, l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha annunciato la pubblicazione, entro la fine del 2026, di una Roadmap dedicata ai medicinali per la salute delle donne.
L’iniziativa punta non solo a migliorare la rappresentatività delle donne nei trial ma anche a integrare la prospettiva di genere nella valutazione regolatoria, nella produzione di evidenze real-world e nella comunicazione dei benefici-rischi. Attenzione sarà dedicata anche alla generazione di evidenze nelle donne in gravidanza e durante l’allattamento.
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