Il TAR Lazio si è pronunciato sulla questione concernente la pubblicità presso il pubblico dei medicinali senza obbligo di prescrizione (SOP).
La controversia aveva ad oggetto la sussistenza o meno, nell’ordinamento italiano, del divieto di pubblicità presso il pubblico di medicinali non soggetti a prescrizione medica ma non appartenenti alla categoria dei medicinali di automedicazione.

La Conferenza Stato-Regioni lo scorso 9 giugno ha definito l’accordo per la determinazione del fabbisogno formativo per il SSN.
Come indicato nell’accordo, per l’anno accademico 2016/2017, il fabbisogno di farmacisti è di 1.279 professionisti.
A fronte di tale dato, si registra invece una media di circa 4.700 laureati in farmacia, dei quali quasi 4.000, ogni anno, si iscrivono agli Ordini.

Spesso il farmacista si trova a dover interpretare le prescrizioni di farmaci effettuati in dimissione dai servizi di Pronto Soccorso ospedalieri su modulo specifico e con firma digitale.
E’ utile, pertanto, ricordare che non vi sono specifiche disposizioni che stabiliscano il tipo di documento da utilizzare per la redazione della ricetta, tranne il caso della prescrizione di alcuni medicinali che deve essere effettuata con particolari modelli di ricetta (ad esempio, i medicinali stupefacenti, i medicinali prescritti in regime SSN, i medicinali veterinari, eccetera).

Il 14 giugno 2016, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha approvato una modifica del Regolamento Enpaf che permette l’estensione da cinque a sette anni del periodo durante il quale l’iscritto, che si trovi in condizione di disoccupazione temporanea ed involontaria, può beneficiare della riduzione del contributo nella misura dell’85% oppure del contributo di solidarietà (riservato agli iscritti per la prima volta a decorrere dal 1° gennaio 2004) pari all’1% della quota contributiva intera.
La modifica del Regolamento che non ha efficacia retroattiva riguarderà esclusivamente il triennio 2016 /2018.

Il titolare o direttore della farmacia che ha deciso di accogliere studenti per l’esecuzione del tirocinio curriculare di 900 ore, secondo la convenzione tra Università e Ordine, prima dell’avvio del tirocinio deve accertarsi che lo studente sia in regola con gli obblighi e con le disposizioni del D. Lgs. n.81/2008 sulla sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro.

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