Il 14 agosto è stato pubblicato il D.M. che aggiorna la Tabella n. 3 e rettifica le Tabelle nn. 2 e 6 della XII edizione della Farmacopea ufficiale della Repubblica italiana.

In particolare:
1. La Tabella n. 3 «Sostanze da tenere in armadio chiuso a chiave» è sostituita con la seguente:

TABELLA 3
Sostanze da tenere in armadio chiuso a chiave (Art. 146, comma 2 del TULS 27 luglio 1934, n. 1265. art. 730 del codice penale).
Adrenalina
Apomorfina cloridrato
Argento nitrato
Atropina solfato
Chinidina solfato
Digitossina
Ergometrina maleato
Ergotamina tartrato
Fisostigmina salicilato
Iodio (*)
Ipecacuana
Isotretinoina
Istamina
Lidocaina
Mercurio ossido giallo
Neostigmina metilsolfato
Noradrenalina
Omatropina bromidrato
Reserpina
Sodio fluoruro
Suxametonio cloruro
Tetracaina cloridrato
Limitatamente alle sostanze organiche devono ritenersi inclusi nel presente elenco anche le basi libere dei sali elencati e viceversa, nonché altri sali delle stesse.
Note:
1) le prescrizioni dell’art. 146 del TULS si applicano all’elenco delle sostanze di cui alla presente tabella e non ai medicinali che le contengono sia nel caso di preparati soggetti ad AIC che di preparati magistrali ed officinali;
2) ferma restando l’osservanza dei simboli e delle indicazioni presenti sulle etichette delle sostanze, per la vendita delle sostanze incluse nella presente tabella e delle sostanze che presentano in etichetta il pittogramma del teschio o la dizione letale (se ingerito o a contatto con la pelle o se inalato) classificate con i codici H300, H310 e H330, nonché per la dispensazione delle loro preparazioni galeniche eseguite integralmente in farmacia, vanno rispettate le disposizioni di legge per quanto riguarda le norme relative alla spedizione delle ricette (art. 123, lettera c) e 147 del TULS; artt. 39 e 40 del R.D. 30 settembre 1938, n. 1706);
3) le sostanze, i loro sali e preparazioni ad azione stupefacente di cui alla sez. A della Tabella Medicinali vanno tenuti in armadio chiuso a chiave, separati dalle sostanze incluse nella presente tabella. Le aziende autorizzate al commercio all’ingrosso e le officine farmaceutiche devono conservare i medicinali di cui alla tabella dei medicinali sezione A in una struttura solida con porta blindata all’interno del deposito, munita di serratura di sicurezza o di sistemi elettronici ad accesso controllato o, in alternativa, in armadi - cassaforte resi inamovibili.
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(*) Le preparazioni «Iodio soluzione cutanea», «Iodio soluzione orale», «Iodio unguento», «Iodio ed acido salicilico soluzione cutanea» non sono soggette alle disposizioni di cui al punto 2) delle Note.

2. Alla Tabella n. 2 «Sostanze medicinali di cui le farmacie debbono essere provviste obbligatoriamente» è eliminata la voce «Iodio».

3. Alla Tabella n. 6 «Apparecchi ed utensili obbligatori in farmacia»
il punto 1) è sostituito con il seguente:
«1) Bilancia sensibile al mg (divisione reale (d) della scala = 0,001g) della portata di almeno 500 g o in alternativa
due distinte bilance, l’una sensibile al mg (d = 0,001 g) della portata di almeno 50 g e l’altra sensibile a 0,50 g (d = 0,50 g) della portata di almeno 2 kg».

Inoltre, raccomanda che il titolare o il direttore della farmacia deve avere cura che sia conservata, anche in formato elettronico, una copia della F.U. e dei suoi aggiornamenti e che sia resa visibile a chiunque ne faccia richiesta.

 

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